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Fiano di Avellino

Il Fiano di Avellino condensa la ricchezza della nostra terra.

Denominazione: Fiano di Avellino

Uve: Fiano

Fermentazione: in serbatoi di acciaio a 16/18 °C.

Maturazione: 3 mesi in serbatoi di acciaio con permanenza sui propri lieviti.

Esame organolettico: il colore è giallo paglierino deciso con riflessi verdolini. Nette sono le sensazioni mediterranee: fiori freschi come la camomilla, pesca gialla e arancia candita. Al palato le tipiche note di morbidezza del vitigno vengono completate da viva freschezza e mineralità.

Abbinamenti gastronomici: bianco ideale per accompagnare crostacei, pesci con salse e grigliate marinare.

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Il vitigno

Antico vitigno di epoca romana, il Fiano era detto Latino per distinguerlo dai vitigni di origine greca. E' un vitigno che prospera bene nei terreni di origine vulcanica come in quelli argillosi. La sua etimologia rimanda ad Apianus e alle uve Apiane, citate da Columella e Plinio, il cui nome si faceva anticamente risalire alle api che sarebbero state ghiotte di quest'uva zuccherina. Un'altra ipotesi fa derivare il nome da una varietà di mela (Appiana da tal Appio) o da un antico toponimo del Peloponneso.