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Lacryma Christi Rosso

La leggenda vuole che l’origine della vite sul Vesuvio si debba alle lacrime di Gesù. In uno scenario sorprendente, sulle pendici di uno dei più grandi vulcani d’Europa, le migliori varietà autoctone a bacca rossa della Campania danno vita al Lacryma Christi.

Denominazione: Lacryma Christi Rosso Vesuvio DOC

Uve: Piedirosso e Aglianico

Fermentazione: fermentazione e macerazione in serbatoi di acciaio per circa 2-3 settimane.

Maturazione: 4 mesi in tini di acciaio.

Esame organolettico: colore rosso rubino. Al naso evidenti note di frutta rossa appena colta. In bocca si avvertono freschezza e morbidezza, con piacevole fondo di frutti di bosco freschi ed un dolce tannino.

Abbinamento gastronomico: da abbinare a piatti semplici di carne, ad esempio grigliate.

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Il vitigno

Vitigno di grande tradizione, l'Aglianico è il più nobile e importante dei vitigni del sud e rappresenta una matrice unificante dei grandi rossi meridionali collocandosi tra i migliori vitigni rossi italiani. Controversa è l'origine del suo nome. Diversi studiosi rimandano l'etimo di Aglianico (o Glianica) a Hellanico o Ellenico, accreditando l'origine greca, in particolare eubea, del vitigno. Il Porta (1592) identificava le viti Helleniche con le antiche Helvolae descritte da Columella e Plinio. Studi più recenti, rilevando un'assonanza Guaranico/Glianico ne fanno il continuatore dell'antico Guarano, citato da Plinio. Improbabile l'identità, sia pure solo lessicale, fra Aglianico ed Aleatico nonchè la derivazione del toponimo Elea/Velia. Più interessante il percorso etimologico di Andrea Bacci (1596) che risale al greco aglaos (chiaro) e aglaia (splendore), da cui Aglianico, vino rubino e splendente.

Feudi di San Gregorio è impegnata da anni – con la consulenza tecnica delle Università di Napoli e di Milano – in un progetto di valorizzazione e riscoperta di questo straordinario vitigno. Attraverso lo studio dei “patriarchi” – viti ultracentenarie di grande fascino disseminate nel nostro territorio - e l’analisi dei suoli e dei microclimi delle diverse aree d’elezione” dell’Aglianico (Taurasi, Vulture, Taburno) Feudi di San Gregorio punta a inserire questo vitigno fra i principali vitigni del mondo.